Serpenti

Essendo tutti i rettili una specie protetta, non si può’ procedere alla loro eliminazione, ma si possono adottare tecniche di allontanamento non cruenti o preventive atte ad evitare che i rettili possano invadere gli ambienti che vogliamo proteggere: noi di Ecopiakos utilizziamo prodotti con elevato effetto repellente.
È raro trovarsi di fronte a serpenti in Italia. Se questo accade, sarà in genere tra luglio e settembre, il loro periodo di massima attività. I serpenti vivono nei giardini solo se hanno a disposizione vaste aree non frequentate dagli esseri umani. In un giardino, con ogni probabilità, si vedranno serpenti solo di sfuggita.









Tipi di Serpenti in Italia

I serpenti in Italia più comuni sono: vipera, orbettino, marasso, colubro).
Esistono nel mondo molteplici varietà di serpenti, più o meno pericolosi. Fortunatamente i serpenti in Italia sono schivi e non amano infestare ambienti popolati. L'incontro con i serpenti nel nostro paese più avvenire in luoghi boscosi, se inavvertitamente disturbati, o se si trovano su pietre calde in situazione di riposo.

Esistono nel mondo molteplici varietà di serpenti, più o meno pericolosi. Fortunatamente i serpenti in Italia sono schivi e non amano infestare ambienti popolati. L'incontro con i serpenti nel nostro paese più avvenire in luoghi boscosi, se inavvertitamente disturbati, o se si trovano su pietre calde in situazione di riposo. Esistono però nel mondo altre specie di serpenti molto pericolosi. Uno dei serpenti più pericolosi è il mamba nero a causa del suo veleno altamente tossico. Fortunatamente il mamba nero non è tra le specie di serpenti diffusi in Italia.

  • Habitat dei rettili - Riserve naturali a brughiera o a pascolo, cave abbandonate, vasti appezzamenti di orti comunali, aree urbane abbandonate di grandi dimensioni o terrapieni soleggiati di strade o ferrovie coperti da arbusti e cespugli.

  • Nei giardini - Cataste di legna, pietraie o macerie, giardini rocciosi, stagni, aree con erba alta e cespugli.

  • Aree soleggiate - Le aree sempre esposte al sole con molta vegetazione e luoghi di rifugio.

  • Giardini, parchi e altre aree verdi - Aspettati di trovare rettili se sollevi materiale abbandonato sul suolo oppure in prossimità di siepi, stagni, cumuli di compost e aree con erba alta.




Vipera comune


La vipera comune o aspide, nome scientifico Vipera aspis, è un serpente della famiglia dei Viperidae.  
La vipera, animale definito comunemente a "sangue freddo" (ectotermia) è attiva sia di giorno che di notte in funzione della temperatura raggiunta. Infatti è la temperatura ambientale che ne regola l'attività giornaliera e annuale, così, ad esempio, possiamo osservare degli esemplari attivi fin dalle prime ore del giorno (e anche di notte) in estate, mentre in altre stagioni (primavera - autunno) il viperide è osservabile solo a partire dalla tarda mattinata. Nelle zone costiere in
presenza di condizioni climatiche favorevoli la vipera potrebbe essere attiva anche in inverno.
L'aspide è dotato di un apparato velenifero, con il cui veleno, paralizza le prede.
Per questo motivo, risulta pericolosa per l'uomo, soprattutto per gli individui più deboli, gli anziani e i bambini. In genere essa non attacca se non per difesa o quando viene molestata.

MORSO DI VIPERA


Il morso di vipera colpisce generalmente gli arti superiori e inferiori ma anche parti più delicate come collo e testa. Partendo dal principio che il veleno è necessario all'animale per la propria sopravvivenza, egli ne inocula una quantità minima (circa il 4-7%) atta alla caccia o alla difesa. Naturalmente l'attacco può essere portato più volte e la gravità dell'avvelenamento dipende dalla quantità di veleno iniettato. Comunque molti morsi di serpente (circa il 20%) sono "secchi" ossia il veleno non viene inoculato.

EFFETTI CLINICI LOCALI

Forte sensazione dolorosa di bruciore, gonfiore duro che col passare del tempo aumenta di gravità, arrossamento e/o irritazione cutanea degli strati esterni della pelle (eritema), lividi (ecchimosi), emorragie puntiformi visibili al di sotto della pelle (petecchia). Nelle 12 ore successive possono comparire flittene (una vescicola molle più o meno estesa che va a raccogliere liquido come siero, linfa e sangue), infiammazione dei vasi linfatici (linfangite) ed ingrossamento dei linfonodi (adenopatia).

EFFETTI CLINICI SISTEMICI

In rapporto alla quantità di veleno inoculata ed alla zona interessata nonché al peso ed alla taglia del soggetto (i bambini, gli anziani e le persone debilitate sono esposti ad un rischio maggiore), si aggiungono sintomi generali con, disturbi alla circolazione del sangue, digestivi, coagulativi, renali e neurologici. Possono dunque comparire: vomito e nausea; aumento della temperatura; dolori muscolari e articolari.











PREVENZIONE

Nelle escursioni in campagna, in collina ed in montagna, ossia in tutti quei posti dove è più alta la probabilità di incontrare vipere, bisogna indossare un abbigliamento adeguato, ad esempio pantaloni e calze lunghe, prestare attenzione nel raccogliere specie vegetali e funghi o mettere le mani in cespugli, erba alta e pietraie. In questi luoghi, per farci sentire, prima di sostarvi, è consigliato battere a terra con un bastone, le vipere, infatti, non possiedono un buon udito ma percepiscono molto bene le vibrazioni.