Scorpioni

Gli scorpioni sono animali sono attivi prevalentemente di notte, quando cacciano insetti, ragni, e altri piccoli animali. Le prede vengono afferrate con le “chele” (dette “pedipalpi”) e sminuzzate con i cheliceri; le prede più grandi vengono prima paralizzate con il veleno dell’aculeo. La femmina produce piccoli già attivi, semitrasparenti, identici agli adulti, che trasporta per alcuni giorni sull’addome.
Ad oggi, nella maggior parte del territorio italiano risulta essere presente soltanto il genere Euscorpius (famiglia Chactidae) con 4 sottogeneri e 12 specie, delle quali le più diffuse sono E. italicus e E. flavicaudis; comunque la classificazione delle specie di questo genere, molto simili tra loro, è oggetto di continua revisione e aggiornamento da parte degli esperti tassonomi. Le dimensioni si aggirano mediamente intorno a 3-4 cm, secondo la specie. La colorazione delle specie presenti in Italia è generalmente scura ma E. flavicaudis si può riconoscere dalle altre per il colore dell’aculeo e degli arti di solito giallastro.
Per completezza è opportuno riportare anche la specie Buthus occitanus (famiglia Buthidae) poiché sebbene presente in Spagna, Francia meridionale e in altre regioni europee è stato occasionalmente segnalato anche in Liguria. La puntura di questo scorpione risulta essere particolarmente dolorosa rispetto a quella del genere Euscorpius.







Caratteristiche

Essere punti da uno scorpione è un evento piuttosto raro in Italia, ma non impossibile. Si tratta di animali, inclini a nascondersi ma che se intrappolati o molestati possono pungere l’uomo che ritengono un predatore. Nella maggior parte dei casi gli effetti della puntura da Euscorpius sono paragonabili a quelli della puntura di una vespa o di un’ape, in un soggetto adulto, sano, non allergico (normosensibile).
Comunque, all'eritema causato

In genere gli scorpioni non danno origine a vere e proprie infestazioni. Il metodo più efficace per contrastare la presenza di questi aracnidi consiste nell’evitare di fornire loro rifugi tramite l’accumulo di materiali (cataste di legna, scatole, ecc.). Nel caso di gravi infestazioni di ambienti domestici si può ricorrere all’impiego di un insetticida ad azione residua, come quelli usati contro gli scarafaggi.

Gli scorpioni non sono dei veri e propri artropodi infestanti ma piuttosto animali che possono creare disagi occasionali. Infatti, come estrema arma di difesa lo scorpione può pungere con un aculeo velenoso (detto telson) posto alla fine dell’addome, chi inavvertitamente lo disturba. Da questa notissima particolarità deriva la preoccupazione nei confronti di questi aracnidi in ambiente domestico o lavorativo.

Il veleno dello scorpione ha di solito un tasso di tossicità basso o comunque moderato, ma nei bambini potrebbe causare fastidi di maggiore intensità. In quest’ultimo caso, quindi, è consigliato chiedere l’intervento di un’ambulanza.
Sarebbe opportuno chiedere il soccorso sanitario soprattutto se lo scorpione sembra potenzialmente pericoloso, se la vittima è una persona anziana o qualcuno con difficoltà cardiache o polmonari, o se si manifestano altri sintomi oltre al dolore e a un lieve gonfiore.

Il freddo aiuta a rallentare la diffusione del veleno, riduce il gonfiore e rende la zona insensibile al dolore. Quindi si consiglia di tenere un impacco, o una borsa del ghiaccio, sulla puntura di scorpione per 10-15 minuti alla volta, aspettando altrettanto tempo tra un’applicazione e l’altra. Questo trattamento è più efficace se eseguito entro due ore dall’incidente.
E’ opportuno ricordare che, sebbene possano suscitare timore o ribrezzo in alcuni, in realtà questi piccoli predatori possono nutrirsi di insetti infestanti nelle abitazioni.






Come agire

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