Processionaria del pino

La Processionaria del pino è una farfalla le cui larve (o bruchi) si sviluppano su Conifere, pini in particolare, arrecando danni alle piante e causando a persone e animali a sangue caldo reazioni epidermiche e allergiche. Le larve della Processionaria del pino sono presenti sulle piante dall’autunno fino alla primavera successiva, quando raggiunta la maturità scendono lungo i tronchi in lunghe file e si interrano per trasformarsi dapprima in crisalide e poi in adulto. La comparsa di questi ultimi si registra in estate, ma una quota variabile di crisalidi può arrestare lo sviluppo e dare luogo agli adulti dopo un numero vario di anni.
Mentre in autunno risulta difficoltosa l’individuazione dei primi nidi formati dalle larve riunendo con una lassa rete di fili sericei alcuni aghi, nel periodo invernale la presenza di questo insetto è agevolmente rilevabile per la vistosità dei grossi nidi biancastri di svernamento, costruiti sulla parte più soleggiata delle chiome delle piante attaccate.
Le larve gregarie si spostano formando lunghe e caratteristiche file in cui ciascun individuo rimane in contatto con quello che lo precede. Le larve mature hanno capo nero e corpo dorsalmente grigiastro su cui spicca il rosso fulvo dei ciuffi di peli urticanti: lateralmente sono presenti lunghi peli biancastri e il colore tende al giallastro.









I danni della processionaria sui pini


La processionaria del pino produce danni quando si trova allo stadio larvale. Le farfalle adulte, benché fastidiose, non provocano problemi diretti. Sugli alberi il danno è differente a seconda dell’età della larva, e può essere di diversa intensità.
Le larve giovani, quelle che si formano nel periodo estivo, attaccano le foglie, che sono ad aghi. Tutto ciò che ne resta dopo il loro attacco è un filo corrispondente alla nervatura centrale dell’ago del pino. Successivamente questo necrotizza e dissecca e viene utilizzato dalle larve per rinforzare il nido.
Le larve adulte, quelle svernanti, sono ancora più dannose in quanto mangiano completamente le foglie, con tutti gli aghi. Provocano effetti disastrosi se l’attacco è massiccio. Inoltre, se l’attacco è perpetuato negli anni, il destino dell’albero è il disseccamento totale, e quindi la morte.



Danni della processionaria del pino sull’uomo

Le larve della processionaria del pino necessitano di particolare attenzione anche per i danni diretti che possono provocare nell’uomo. I peli che ricoprono la parte superiore della larva, infatti, sono altamente urticanti poiché contengono istamina, una sostanza molto velenosa. Vengono rilasciati dalle larve stesse come difesa. In genere si distaccano sotto l’azione del vento, oppure possono cadere dai nidi. Visto che parliamo soprattutto di pini, abeti, larici, cioè alberi che possiamo incontrare nei parchi o nei boschi durante una passeggiata, la lotta alla processionaria è resa obbligatoria per legge da parte delle varie amministrazioni pubbliche.
I peli di questo insetto hanno una particolare forma microscopica ad uncino e aderiscono molto bene alla zona epidermica. Le reazioni sull’uomo sono diverse a seconda dell’entità e della zona colpita. Possono variare dalla forte reazione allergica allo shock anafilattico!








ENDOTERAPIA

L’endoterapia è uno dei metodi più efficaci di lotta contro i parassiti come la processionaria: si basa su un sistema per la difesa delle piante atta all'eliminazione degli insetti,  funghi, batteri e dei parassiti in genere, riducendo la dispersione di sostanze chimiche nell'ambiente.

Endoterapia significa curare mediante sostanze attive in grado di essere assorbite e traslocate all’interno della pianta, viene impiegata per indicare interventi fitoiatrici mediante iniezione al tronco di alberi di almeno 13 cm di diametro, o pennellature sul fusto se la pianta è giovane e la corteccia è ancora verde e in grado di assorbire il prodotto curativo.

La tecnica endoterapica consiste nell'iniettare, direttamente nel tronco della pianta, una soluzione di insetticidi proporzionata nella concentrazione e nella quantità al tipo e alle dimensioni della pianta da trattare. L’endoterapia sfrutta la circolazione della linfa in modo che le sostanze attive possano raggiungere dall’interno ogni parte della pianta compresa la corona fogliare, agendo sui parassiti e sui funghi.

I vantaggi dell’endoterapia sono numerosi:

  • omogenea distribuzione della sostanze attive.
  • azione prolungata nel tempo grazie alla permanenza delle sostanze attive nella linfa.
  • eliminazione del rischio di dispersione di prodotti nell'ambiente.
  • massima sicurezza per le persone e gli animali durante i trattamenti.
  • operabilità in qualsiasi ora della giornata senza disturbo alcuno per le persone.
  • eliminazione del rischio di fitotossicità dovuto a solventi che ingialliscono e decolorano le foglie.

Periodi di disinfestazione 

L'Endoterapia va praticata nei mesi di Novembre e Dicembre, soprattuto nelle zone di fascia climatica mediterranea. In inverno (dicembre - gennaio - febbraio) si effettua la raccolta e la distruzione dei nidi di processionaria, operazioni queste da eseguirsi con la massima cautela per evitare ogni contatto con i peli urticanti delle larve.
A fine estate (fine agosto - inizio di settembre) si interviene con trattamenti alla chioma con insetticida microbiologico con dosi di 100 - 150 grammi di prodotto in 100 litri di acqua. Tali trattamenti di disinfestazione forniscono ottimi risultati nei confronti delle larve di processionaria di prima e seconda età.Per la disinfestazione dalla processionaria Ecopiakos utilizza sempre prodotti biologici ed eco - compatibili.